Il massaggio produce sul nostro corpo due effetti: uno diretto e uno riflesso.
L'azione diretta del massaggio, ossia quella meccanica è lo stimolo fisico prodotto direttamente su i tessuti, l'azione indiretta o neuroriflessa è la stimolazione dei recettori nervosi, entrambe agiscono su cute, fascia connettivale, tendini e muscoli che trasmettono gli stimoli e le variazioni fisiologiche che agiscono non sono a livello locale, ossia dove viene ricevuto lo stimolo, ma anche su tessuti lontani dal sito di stimolazione.
Esistono diverse manualità, più o meno profonde che producono effetti diversi:
Sfioramento superficiale: la mano scivola sulla cute, la pressione è quella di una carezza. Si utilizza come primo contatto con il cliente producendo un'azione rassicurante e mio-rilassante, permette di distribuire il lubrificante e saggiare la cute e i tessuti in modo da rilevare anomalie e disfunzioni in modo da impostare le manualità seguenti .
Sfioramento appoggiato: la mano scivola sulla cute, con pressione maggiore e ritmo lento. L'azione mio-rilassante è più consistente, si ha un maggiore interessamento a livello linfatico, venoso e arterioso così da favorire l'iperemia locale, ossia la parte da trattare verrà scaldata e predisposta al trattamento.
Frizione: la mano rimane adesa alla cute in modo da farla scorrere sul piano muscolare attraverso movimenti rotatori. La compressione e la rotazione esercitate tramite la frizione favoriscono l'eliminazione dei cataboliti, infatti il muscolo si comporta come una spugna che viene strizzata e rilasciata, determinando così il movimento dei liquidi; inoltre lo scorrimento determina uno scollamento progressivo degli strati aderenziali sottocutanei dovuti ai traumi esterni (tagli, cicatrici post operatorie) o interni come stiramenti e strappi (elongazioni e distrazioni).
Impastamento: manipolazione del ventre muscolare. Produce un rilassamento di tipo riflesso con effetto antispasmodico, migliora la circolazione venosa e linfatica e riduce le aderenze ripristinando il corretto tono ed elasticità muscolare .
Rotolamento: si afferra la massa muscolare e la si impasta in modo da generare delle torsioni in grado di ridurre le fibrotizzazioni eliminando le aderenze cicatriziali.
Scuotimento: si afferra il ventre muscolare nella mano e lo si scuote in senso traversale al segmento osseo. La trazione si trasmette ai tendini e ai loro recettori così da determinare la caduta del tono muscolare, quindi il rilassamento del muscolo riportandolo alla lunghezza ottimale tale per cui possa esprimere al meglio la sua funzionalità.
É possibile inoltre avvalersi di strumenti come Coppette o Gua Sha che posso coadiuvare le terapie manuali fornendo supporto e un’azione più decisa.